SCOPRI
L’APP

news

Gli schermi con retroilluminazione a LED, di cui sono dotati dispositivi come smartphone e tablet che molti di noi si portano anche a letto, hanno effetti negativi sul fisico, primo fra tutti l'insonnia. Nello specifico, sembra che a causare disturbi del sonno sia la luce blu degli schermi. Per risolvere questo problema sono nate tutta una serie di app e nuove funzionalità per attenuare i toni del blu a seconda dell'ora del giorno in cui viene usato il dispositivo. Tra le più diffuse: Night Shift, Blue Shade, Twilight e Night Mode

Leggi

Il Presidente della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), Francesco Schittulli, presentando la XV edizione della Settimana nazionale per la prevenzione oncologica, ha affermato che, in soli 15 anni, la lotta contro i tumori ha raggiunto un traguardo eccezionale: il tasso di guaribilità è passato dal 40% al 61%. "Un risultato - ha spiegato Schittulli - che è stato reso possibile grazie anche alla prevenzione, con la promozione di corretti stili di vita, sana alimentazione, che vede l'olio extravergine di oliva come uno dei protagonisti principali, attività sportiva e diagnosi precoce".

Leggi

La vitamina D è essenziale nelle primissime fasi della crescita, per il calcio e il metabolismo delle ossa. Ecco perché le neomamme che allattano hanno bisogno di questa integrazione, che potrebbe essere decisiva anche per evitare fenomeni come il rachitismo (una malattia che rende le ossa fragili) nei neonati. In una ricerca dell'Università di Otago, Nuova Zelanda, pubblicata su Journal of Nutrition sono state prese in esame 90 donne ed è emerso un aumento significativo dei livelli di vitamina D nel sangue dei neonati le cui madri hanno assunto la dose più alta.

Leggi

La solitudine sarebbe in grado di minare le difese immunitarie, secondo uno studio dell'Università di Chicago pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences. Gli esperti hanno osservato che le cellule immunitarie (leucociti) di persone sole risultano meno attive nella risposta antivirale contro infezioni e virus. I risultati sono stati confermati da esperimenti su macachi tenuti in isolamento, i prossimi studi si concentreranno sugli effetti della solitudine sulla salute degli anziani.

Leggi

Anche i vagiti dei neonati variano a seconda della nazionalità. Questo è il risultato di una ricerca condotta da un gruppo di scienziati tedeschi e cinesi e coordinata dall'Università di Wurzburg, apparsa sulla rivista Speech, Language and Hearing. Tonalità e suoni dei pianti dei bebé, infatti, sono influenzati dalla lingua parlata dalla mamma e dall'ambiente circostante. Così un neonato cinese emette suoni particolarmente melodici, mentre uno europeo libera il pianto a pieni polmoni. La "lingua" dei neonati potrebbe subire addirittura le situazioni ambientali, come sottolinea una ricerca pubblicata qualche tempo fa sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze Pnas, che mostra come le lingue tonali siano più diffuse nelle aree del pianeta con un più elevato tasso di umidità mentre le inflessioni sarebbe molto più limitate nelle zone maggiormente secche.

Leggi

Messina: sollecitare propri medici, possono beneficiarne in 150mila

“I contagi da Covid-19 stanno crescendo nuovamente ad un ritmo sostenuto. Bisogna perciò rafforzare le protezioni dei malati più fragili. Invitiamo perciò tutti i pazienti onco-ematologici, i trapiantanti e le persone con gravi forme di patologie reumatologiche a sollecitare i propri medici curanti per la profilassi anti-Covid”. E’ questo l’appello lanciato oggi da Senior Italia FederAnziani attraverso il suo presidente Roberto Messina.

“Sono circa 150mila gli uomini e le donne che possono usufruire della terapia: si tratta di persone fortemente immunodepresse che non possono vaccinarsi o che non sviluppano sufficienti anticorpi anti-Covid nonostante la vaccinazione” ha spiegato Messina, aggiungendo che “sono disponibili cure efficienti in grado di rafforzare il sistema immunitario e che vanno utilizzate al più presto”.

“Dobbiamo tutelare il più possibile le persone a rischio ora che finalmente abbiamo a disposizioni più armi contro il Covid-19” ha continuato Messina, concludendo “come Federanziani stiamo sollecitando tutte le istituzioni sanitarie locali e regionali affinché accelerino nella somministrazione degli anticorpi dopo i ritardi iniziali”.

Fonte: askanews.it

Leggi

La Commissione Ue ha approvato la cura con upadacitinib

La Commissione europea ha approvato una nuova terapia per la colite ulcerosa, che dovrebbe consentire alle persone che ne soffrono un significativo miglioramento della qualità della vita. “La colite ulcerosa – ha spiegato ad askanews il professor Alessandro Armuzzi, responsabile dell’Unità Operativa IBD all’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano – è una malattia infiammatoria cronica intestinale che insieme alla malattia di Crohn costituisce il gruppo delle malattie infiammatorie croniche dell’intestino, le IBD. È una malattia che si sviluppa in individui geneticamente predisposti, generalmente sono giovani o giovani adulti, quando, per motivi ancora non ben chiari e fattori ambientali si innesca una risposta immunitaria a livello della mucosa del colon. Da qui comincia il processo infiammatorio che porta alle ulcere e ai sintomi dei pazienti, che generalmente sono dolori addominali, diarrea e sangue presenti nelle feci”.

A questi si aggiungono altri sintomi sistemici, come la spossatezza, che rendono molto difficile la vita di queste persone: in Italia si stimano circa 250mila pazienti che soffrono di malattie infiammatorie croniche dell’intestino, di cui un 60% circa soffre di colite ulcerosa, patologia che può comportare anche disabilità. Ma ora ci sono nuove prospettive di cura. “Avremo a breve a disposizione in Italia – ha aggiunto il professore – un nuovo tipo di terapia, un nuovo farmaco, upadacitinib, che è un inibitore preferenziale delle Janus chinasi di tipo 1, con la funzione di spegnere il segnale delle citochine all’interno della cellula: le citochine sono proteine prodotte dalle cellule dell’infiammazione”.

L’approvazione da parte della Commissione Ue è stata supportata da tre studi, che hanno dato risultati importanti. “Questi studi – ha concluso Armuzzi – hanno dimostrato un ottimo profilo di efficacia del farmaco nell’indurre e mantenere la remissione, anche senza l’utilizzo di cortisone e con un ottimo impatto sulla qualità di vita di questi pazienti e hanno inoltre dimostrato un ottimo profilo di sicurezza del farmaco, che lo porrà come uno dei preferiti nella gestione di pazienti affetti da colite ulcerosa da moderata a grave refrattario alle terapie tradizionali o alle altre terapie biologiche a disposizione”. Scoperto e sviluppato da AbbVie, per upadacitinib questa è la quinta indicazione terapeutica approvata in Europa.

Fonte: askanews.it

Leggi

Pharmap: +118% ordini rispetto al primo semestre 2021

Il servizio di pharma delivery è fondamentale per 9 utenti su 10. Per il 93% è importante che le farmacie siano oggi dotate di un sistema di consegna a domicilio e per il 98% il recapito in giornata dei prodotti è un requisito essenziale per la fidelizzazione con il punto vendita. Sono i dati emersi da un’indagine effettuata a dicembre 2021 da Pharmap, primo player italiano del settore, volta ad indagare il comportamento dei consumatori iscritti alla piattaforma.

Se la pandemia ha avuto un effetto booster sull’ home delivery, oggi la consegna a domicilio del farmaco è diventata un’abitudine consolidata, a cui pochi consumatori sono disposti a rinunciare. Pharmap, che dal 2018 ad oggi è cresciuta di oltre 25 volte in termini di volumi e di 42 volte in termini di transato in piattaforma, nel primo semestre del 2022 ha registrato una crescita del 118% in termini di richieste registrate sui canali web e app, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La rilevazione conferma un trend in continua evoluzione ed evidenzia alcune novità. La prima riguarda la capacità di Pharmap di incrementare il rapporto di fiducia tra farmacia e utenza: oltre il 60% dichiara di ordinare sempre dalla stessa farmacia, di questi più della metà (51,9%) è diventato un cliente abituale. L’azienda, inoltre, gioca un ruolo chiave nel fidelizzare i consumer: il 44% degli utenti intervistati si dichiara, infatti, fedele alla farmacia di riferimento da quando offre il servizio di delivery.

L’altro dato che emerge è la crescita dell’utilizzo dell’home delivery farmaceutico da parte delle persone: il 77,7% dichiara di ricorrervi più spesso in epoca post-pandemica perché si è ormai abituato alla comodità del servizio (47%) o per la possibilità di ricevere a domicilio anche i farmaci con ricetta (32%). Il servizio è anche apprezzato in tutti quei casi in cui, recandosi di persona in Farmacia, il prodotto non risulta immediatamente disponibile (situazione che si verifica nel 40% dei casi): un cliente su 4 si dichiara infatti poco propenso a ritornare sul punto vendita per ritirare il prodotto prenotato e preferirebbe, piuttosto, riceverlo a casa.   “Che il servizio di consegna a domicilio del farmaco sia diventato sempre più strategico per le farmacie non lo confermano solo i nostri dati. Una recente ricerca di Channel&Retail Lab -l’Osservatorio della Sda Bocconi- ha rilevato che un cliente su due è pronto a cambiare esercizio se la sua Farmacia di fiducia non dispone del servizio di home delivery. Le farmacie, che con la pandemia hanno accelerato la loro evoluzione in “farmacie dei servizi”, non possono quindi più fare a meno di adeguarsi a questo trend per rispondere alle nuove esigenze di salute dei cittadini”, dichiara Giuseppe Mineo, CEO di Pharmap.


Fonte: askanews.it

Leggi